Integr-Azioni

Azioni di contrasto all'esclusione sociale di soggetti fragili

Il progetto “Integr-Azioni” realizza percorsi di accoglienza, di orientamento, di formazione e di inserimento socio-lavorativo per persone in difficoltà, attraverso il coinvolgimento di una rete consolidata di circa 80 attori territoriali, tra istituzioni pubbliche, soggetti del Terzo settore, imprese e servizi.

Gli ambiti di azione sono: l’agricoltura, la manutenzione del verde, la tutela del territorio, l’accoglienza turistica, l’edilizia e altre attività artigianali. La promozione di queste attività tiene conto della realtà in essere già attiva da tempo sul territorio ed è generativa per la nascita di nuove opportunità di inserimento, grazie all’utilizzo di strumenti, quali la creazione di impresa.

Come nasce Integr-Azioni

Dal 2016 a oggi, attraverso il progetto “Integr-Azioni”, Mondo Nuovo Caritas Odv insieme con la rete dei partner di progetto ha promosso un approccio al problema dei flussi migratori e delle povertà territoriali, che ha messo le persone al centro della programmazione degli interventi, in un’ottica di promozione dell’individuo.

L’obiettivo consiste nel promuovere la progressiva autonomia dagli interventi di assistenza, comunque necessari, attraverso l’orientamento, la formazione e l’inserimento lavorativo. Come ambiti primari di inclusione socio-lavorativa sono stati individuati i settori dell’agricoltura e della manutenzione del territorio, ai quali, nel tempo, si sono aggiunti percorsi sperimentali nell’edilizia e nei servizi turistico-ricettivi. È in questo ambito che si sono sviluppate e, piano piano, consolidate, le reti di supporto alle azioni progettuali che hanno visto come protagonisti: Fondazione Carispezia, il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, le associazioni di categoria Confagricoltura e Confederazione Italiana degli Agricoltori, le agenzie formative Aesseffe e ISFORCOOP, l’Istituto Alberghiero “Casini”, Fondazione Manarola Onlus, numerosi Comuni della provincia della Spezia, aziende ed enti del Terzo settore, Spezia Calcio, la Società della Salute della Lunigiana.

In dieci anni di progetto sono stati organizzati 142 corsi di formazione, conclusi da 846 persone con il conseguimento di un attestato; sono stati attivati 261 percorsi di inclusione lavorativa, dai quali sono nati 84 contratti a tempo determinato e 81 contratti a tempo indeterminato. Integr-Azioni ha favorito, inoltre, la nascita delle cooperative sociali “Il Sicomoro” e “Il Cedro”, che oggi impiegano complessivamente 23 lavoratori.

Una declinazione particolare delle azioni di progetto ha riguardato la collaborazione con numerosi Comuni della provincia presso i quali sono stati allestiti cantieri di formazione al lavoro nel campo della manutenzione del verde e della salvaguardia del territorio. Attraverso queste azioni e con il contributo economico di Fondazione Carispezia, sono state realizzate attività di sfalcio, pulizia e risistemazione dei spazi pubblici, rendendoli nuovamente fruibili dalla cittadinanza o sanando situazioni di parziale degrado o abbandono.

Analisi del bisogno

Negli ultimi anni, anche in considerazione di quanto accaduto con la diffusione del Covid-19, è stato rilevato un crescente bisogno di allestire percorsi di integrazione-inclusione destinati a persone in stato di bisogno. Questa tipologia di approccio origina dalla considerazione che modelli di intervento basati su percorsi di assistenza, anche di medio-lungo periodo, oltre a non promuovere l’autonomia delle persone, sono anche economicamente insostenibili, poiché drenano molte risorse e non generano occasioni di uscita dall’ambito dell’accoglienza; diversamente, un approccio incentrato sull’acquisizione di competenze e sull’accompagnamento all’inserimento socio-lavorativo fornisce la possibilità di intraprendere percorsi di autentica promozione della persona.

Per l’individuazione di questi soggetti, sono state prese in esame, prevalentemente, le seguenti categorie:

  • giovani immigrati inseriti in percorsi di accoglienza, nell’ambito del sistema coordinato dalle Prefetture territoriali;
  • persone disoccupate over 50 con evidenti difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro per bassa scolarizzazione e/o per mancanza di opportunità nel settore lavorativo di riferimento;
  • giovani in cerca di lavoro con problemi legati a pregresse situazioni di difficoltà (dipendenze, percorsi di giustizia, abbandono scolastico, problemi psicologici e disadattamento sociale);
  • persone senza dimora inserite in percorsi di accoglienza, all’interno di strutture socio assistenziali;
  • persone con problemi psicologici e/o psichiatrici in carico ai servizi territoriali di riferimento;
  • donne a rischio o vittime di sfruttamento sessuale;
  • persone in disagio socio-economico in carico ai servizi sociali dei Comuni di riferimento.

Tutte queste persone, seppur provenienti da contesti diversi e con esperienze anche molto lontane, necessitano di strumenti e competenze spendibili in contesti occupazionali mirati, in grado di rispondere al primario bisogno di dignità e valorizzazione delle risorse di ciascun individuo. È, infatti, sempre più presente una fascia di popolazione, residente nel territorio di riferimento del progetto, che necessita di interventi di inclusione sociale che mettano al centro il lavoro come elemento in grado di promuovere la persona verso la propria autonomia in un’ottica di protagonismo attivo, nell’ambito dei progetti individuali di reinserimento sociale.

Contatti

Enti finanziatori

Paternariato

  • Parco Nazionale delle Cinque Terre
  • Fondazione Manarola Onlus
  • Confagricoltura
  • Confederazione Italiana degli Agricoltori
  • Aesseffe
  • IS.FOR.COOP Istituto Ligure di Formazione Cooperativa
  • In totale, circa 80 soggetti tra enti pubblici, associazioni, cooperative sociali, imprese, istituti scolastici e realtà del Terzo settore