Accoglienza e ascolto

Caritas Diocesana della Spezia offre dal 1987 sul territorio provinciale un servizio di ascolto e di accoglienza per le persone in difficoltà; tale impegno è portato avanti, in prima linea, dai Centri di Ascolto Caritas che operano con attività di assistenza, progettazione e sensibilizzazione per rispon­dere ai bisogni di coloro che vi si rivolgono.

Centro d’Ascolto Caritas della Spezia

Si trova in centro città nelle vicinanze degli uffici delle principali istituzioni cittadine ed è facilmente raggiungibile a piedi o con i mezzi pubblici.
Il Centro d’Ascolto Caritas operativamente si muove principalmente secondo due canali: utilizzando l’esperienza sul campo del personale (operatori sociali, educatori, animatori, ecc.) e le tecniche di interventi che vengono via via modificate in base ai dati e alle informazioni aggiornati da figure professionali (as­sistenti sociali, psicologi, educatori, animatori, ecc.).

Nello specifico prevalgono le operazioni di contatto diretto con l’utenza e le operazioni di interazione con gli altri servizi del territorio. L’organizzazione prevede le seguenti attività:

Attività di sportello: prima accoglienza,  servizio di ristoro, ascolto, segretariato sociale, assistenza varia, sostegno Carcere, Emergenza Freddo.

Area progettazione e inclusione socialeIl Centro d’Ascolto opera in interventi di promozione e riabilitazione sociale all’interno di percorsi indi­viduali di tipo progettuale che consistono in alloggiamento, cura della salute, cura della dipendenza dall’alcool, gestione delle pratiche relative alla documentazione personale, percorsi di socializzazione,inserimento individualizzato al lavoro, attraverso l’attivazione di Borse Lavoro sul terri­torio locale.

Attività di Sensibilizzazione e Formazione: il Centro d’Ascolto partecipa e promuove percorsi di approfondimento, formazione e aggiornamento per un’effettiva educazione alla carità, una migliore conoscenza del territorio e il reclutamento di nuovi volontari.

Centro d’Ascolto Caritas di Sarzana

Il Centro d’Ascolto Caritas di Sarzana si trova nella via principale della città ed è ospitato presso i locali che in passato furono sede del Vescovo di Sarzana. Ha al suo interno diversi spazi, giardino, locale mensa, cucina, uffici, aule per i laboratori, dove vengono realizzate le attività principali e dove vengono ricevuti gli utenti che si rivolgono agli operatori ed ai volontari per richiedere aiuto.
All’interno del Centro d’Ascolto è attiva la Mensa dei poveri, chiamata “Ristoro gli Amici”, aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11:00 alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 alle ore 19:00; in affiancamento agli operatori ed ai volontari Caritas collaborano nella gestione delle attività della mensa numerosi volontari della Società San Vincenzo de Paoli.

La struttura svolge le seguenti attività:

Attività di sportello:  progettazione individuale e sociale, ascolto, l’assistenza legale, assistenza sanitaria gratuita per persone senza fissa dimora, servizio di igiene personale, borse lavoro.

Progetti di Animazione Sociale: raccolta giornaliera di generi alimentari presso i negozi della piccola distribuzione nel Comune di Sarzana, Progetto “ Buon Fine” (raccolta settimanale di alimenti e di prodotti di altro genere presso la grande distibuzione),  Progetto “Sport in Comunità” (squadra di calcio amatoriale rivolto a ragazzi con problemi legati all’abuso di sostanze), Progetto “Scuola e Doposcuola”.

Comunità dell’Orto

La Comunità dell’Orto, operativa dall’anno 2000, è una struttura di accoglienza, residuale, non terapeutica, per persone senza dimora o in grave rischio di emarginazione gestita da operatori e volontari della Caritas diocesana della Spezia e dell’Associazione Mondo Nuovo Caritas.
È aperta tutto l’anno, 24/24h, e fornisce servizi di bassa soglia, nonché ospita persone inserite in progetti di inclusione sociale che comprendono attività di orientamento e di recupero dell’autonomia. La casa dispone di servizi di alloggio, docce e lavanderia, per persone adulte, uomini e donne, che si trovano in condizione di povertà estrema, privi di alloggio, di risorse economiche sufficienti a soddisfare i primari bisogni personali e di relazioni parentali significative e che accettano di essere aiutati in un percorso di reinserimento sociale.

Le richieste di accoglienza si attivano attraverso Centri d’Ascolto diocesani di Spezia e Sarzana.

Gli inserimenti possono essere di due tipologie:

– di sollievo e assistenza, con la possibilità di essere accolti nel dormitorio e accedere al servizio docce, in modo da rispondere ai bisogni primari della persona. Attraverso questo primo contatto si verifica la possibilità di realizzare un percorso di reinserimento condiviso.
– di inclusione sociale che permette all’utente di iniziare un percorso riabilitativo e di promozione umana e sociale.

Partendo dall’impostazione di un progetto individuale di prima accoglienza si passa alle fasi successive: cura della salute, accoglienza della persona attraverso attività animative e di recupero delle attività relazionali, recupero delle capacità occupazionali attraverso l’attivazione di borse lavoro e percorsi formativi e recupero delle risorse personali ed eventualmente familiari e promozione dell’autonomia attraverso il consolidamento del percorso di reinserimento e la sperimentazione del recupero dell’autonomia, con supporto anche presso altre sistemazioni alloggiative

Sono disponibili inoltre dei miniappartamenti in grado di ospitare nuclei famigliari in temporaneo disagio abitativo.

Comunità del Bosco

La Comunità del Bosco è una casa di accoglienza gestita dall’Associazione Mondo Nuovo Caritas, che dispone di servizi di alloggio per persone adulte, uomini e donne, che si trovano in condizione di isolamento a causa dell’età avanzata o che vivono situazioni di esclusione sociale. L’accoglienza riguarda principalmente persone adulte, in particolare anziani, autonome prive di alloggio, impossibilitate di disporre di risorse economiche sufficienti a soddisfare i bisogni primari personali e mancanti di relazioni parentali/amicali significative in grado di garantire un accudimento soddisfacente. L’ingresso in comunità è volontario, le persone devono accettare di essere aiutate all’interno di un progetto concordato di reinserimento sociale.

La Comunità del Bosco è un progetto sostenuto grazie ai Fondi C.E.I. 8×1000 della Chiesa Cattolica      

L’obiettivo della Comunità è quello predisporre percorsi di accompagnamento della persona con lo scopo di ridare piena dignità a chi, per diversi motivi, si trova in un processo di esclusione e di marginalità. Nel perseguimento di questo scopo si opera per migliorare la qualità della vita degli ospiti offrendo una soluzione abitativa, che seppur provvisoria, assicura una maggiore tranquillità per poter programmare le azioni progettuali di reinserimento. Durante il periodo di accoglienza si lavora sulle cause che hanno prodotto la condizione di isolamento e il disagio sociale con l’obiettivo di promuovere percorsi di miglioramento della condizione individuale o di superamento delle condizioni di svantaggio. Nel perseguire questi scopi è di fondamentale importanza la possibilità di predisporre dei percorsi di accoglienza che, insieme alle persone anziane, vedano l’inserimento di persone più giovani, anche nuclei famigliari, in modo da formare un ambiente di socializzazione che massimizzi l’apporto positivo dello scambio intergenerazionale, promuovendo negli ospiti l’insorgere di dinamiche di mutuo aiuto positivizzando le differenze tra generazioni attraverso relazioni di continuo scambio esperienziale. Questa modalità di intervento serve a prevenire forme di isolamento degli anziani seppur inseriti in contesti comunitari, si tratta quindi di un luogo di ospitalità che, anche in virtù dell’autonomia degli ospiti over 60, vede nel protagonismo della terza età un’utile risorse per altre persone che attraversano periodi di disagio più o meno grave.

Nella realizzazione dei progetti individuali è previsto un costante coordinamento con la rete di sostegno costituita dai servizi istituzionali e da attori del terzo settore, l’obiettivo perseguito è quello di strutturare dei progetti condivisi di presa in carico delle persone in stato di bisogno. Alla fine del percorso di ospitalità, grazie all’attivazione delle diverse funzioni di supporto presenti sia all’interno della Comunità che all’esterno, si cerca di garantire un livello di sostegno della persona tale da promuovere il recupero di competenze sociali, relazionali, professionali, in modo da permettere un’uscita, seppur protetta, dal contesto di esclusione e marginalità vissuto prima dell’inserimento in Comunità.

Attività di sportello

Progettazione e inclusione sociale

Sensibilizzazione e Formazione

Progetti di Animazione Sociale

La Spezia

Sarzana

Comunità dell’Orto