Il Granello di Senape

Nel corso degli ultimi 5 anni la Caritas diocesana della Spezia – Sarzana – Brugnato, in quanto ufficio pastorale diocesano per la carità, ha rilevato, nell’ambito dei tradizionali servizi come i Centri di Ascolto diocesani, l’Osservatorio delle Risorse e delle Povertà e l’Ufficio dei Micro prestiti,  un aumento di accessi di utenti che alla richiesta di sostegno economico presentavano una necessità, altrettanto pressante, di risposte in termini di inclusione socio lavorativa; richiesta non trascurabile in quanto segno di una volontà di ricevere aiuto in maniera più dignitosa e anche espressione di un bisogno di mantenersi attivi e produttivi onde evitare situazioni di abbandono, depressione e inazione, che spesso sfociano in un atteggiamento passivo dove il ricevere aiuto, senza mettersi in gioco, trasforma i percorsi di accompagnamento in forme poco sostenibili di assistenzialismo.

Per rispondere a questo quadro diffuso di persone a rischio esclusione sociale sono state avviate, in diverse fasi, azioni di indagine relativamente al mercato del lavoro relativo al territorio della provincia della Spezia e alle potenzialità di sviluppo di impresa. Tali ricerche hanno evidenziato come un settore, rispetto a tutti gli altri, possedesse determinate caratteristiche corrispondenti ai bisogni individuati: il settore dell’agricoltura e, in generale, della manutenzione del territorio.

È significativo che proprio la “terra”, in quanto elemento fortemente legato alle radici dell’uomo e con spiccate eccellenze nel nostro territorio, sia apparsa come la risorsa migliore per rispondere alle necessità di sempre più ampie fasce di popolazione che, non trovando più nell’industria, nell’edilizia e nel terziario possibilità di inclusione lavorativa, rischiavano di essere tagliate fuori, socialmente ed economicamente, dal loro contesto di riferimento, rinunciando alla fine a cercare un lavoro che rispondesse ai loro bisogni di dignità e di realizzazione.

Rispetto a queste premesse la Caritas diocesana, coerentemente con la sua mission di testimoniare la carità della comunità ecclesiale, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica, ha deciso di sostenere percorsi formativi e di inclusione socio lavorativa nel settore dell’agricoltura e della manutenzione del verde. Per fare questo ha collaborato con diversi attori del territorio che hanno consentito di sviluppare le giuste sinergie per realizzare gli obiettivi prefissati. In questo cammino hanno svolto un ruolo essenziale le associazioni di categoria CIA  e Confagricoltura, l’Agenzia formativa @esseffe, il Parco Nazionale delle 5 Terre, la Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e la Fondazione Manarola, la Cooperativa sociale La Piccola Matita ONLUS, l’Associazione Mondo Nuovo Caritas e tante altre realtà del territorio, imprese agricole e realtà del terzo settore, che hanno creduto in questa possibilità di promozione della persone e che nel corso degli ultimi tre anni hanno realizzato significativi inserimenti lavorativi in tutto il territorio provinciale.

Si è trattato di interventi concreti che hanno consentito di dare una risposta al bisogno di lavoro di numerose persone, giovani e meno giovani, che vivono nella nostra provincia e che oggi sono protagonisti di un settore che al nostro territorio sta dando tanto in termini di qualità delle produzioni, di qualità dello stile di accoglienza e di qualità nella risposta ai bisogni di tutela di un ambiente sempre più fragile.

È un binomio, quello tra la fragilità dell’uomo, economica, sociale e psicologica e la fragilità del territorio, che diventa motore di processi di promozione che difficilmente si riscontano in altri settori. È questa la sfida che abbiamo voluto raccogliere per riuscire a dimostrare che agricoltura sociale dovrebbe essere anche impresa, ovvero avere lo scopo di formare, professionalizzare, integrare e avviare gli attori di questi processi ad una piena inclusione in contesti lavorativi veri, in imprese del territorio che scelgono le persone protagoniste di questi percorsi per la loro abilità, per il loro impegno, quindi per la loro professionalità, e non per una sorta di pietismo di maniera.

Nasce così l’idea di promuovere una cooperativa sociale, Il Granello di Senape, che come ONLUS possa portare avanti questa esperienza, con i valori sopra richiamati, verso una nuova fase, verso un nuovo obiettivo: realizzare un’impresa che sia un modello di inclusione e un motore di promozione delle persone attraverso la formazione e l’apertura di una visione generativa di altre imprese, perché quanto appreso dai soggetti, abilità, competenze, professionalità, si possa diffondere in altri contesti e in altre imprese in tutto il territorio provinciale, creando di fatto un modello di rete aperto a tutti gli attori desiderosi di dare il proprio contributo rispetto ad obiettivi e valori condivisi.